la cottura delle brusadele

La brusadela di Romagnese

La cultura e le tradizioni di un territorio passano anche dalla cucina, si sa, e nella Quattro Province le tradizioni gastronomiche variano letteralmente nel raggio di pochi chilometri.
Nonostante io sia cresciuto a Varzi non avevo mai sentito parlare della Brusadela.
La Brusadela è l’esempio più calzante di quanto sia varia la gastronomia in Oltrepò e di quanto sia difficile venire a conoscenza di tradizioni che si tramandano semplicemente di generazione in generazione senza essere scritte su nessun ricettario.

Un’usanza nata per necessità e praticamente mai uscita della Alta Val Tidone.

A Romagnese mi hanno raccontato che da sempre, da queste parti, si usava controllare la temperatura del forno a legna, usato per cuocere il pane, con un panetto di pasta appena schiacciato a mo’ di focaccia.
Lo si informava e dal tempo di cottura se capiva se il forno era caldo a sufficienza.

Ovviamente la prova temperatura era ed è anche una scusa per una merenda accompagnata da qualche salume, un po’ di vino e un momento di compagnia.
Per non perdere questa tradizione a Romagnese ogni anno viene organizzata la Sagra della Brusadela (ultima domenica di Agosto).
Chi ha un forno a legna si mette a disposizione e cuoce grandi quantità di brusadella che poi viene portata in piazza.
Scattare queste foto è stato un piacere, vi lascio immaginare il perchè 🙂

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