Luoghi d’Appennino

E’ difficile descrivere i Luoghi d’Appennino senza cadere nel banale.
Senza raccontare che è un’insieme di luoghi bellissimi, di borghi storici e natura e cibo buono.
Quindi è ancora più complicato per per me scrivere parole di accompagnamento alle foto.
Non è mia intenzione darvi indicazioni geografiche, se non ridotte all’osso, perché quello che ho voluto fotografare sono probabilmente più emozioni personali che immagini nude e crude.

In questa galleria è facile trovare boschi e pinete, che poco importa se sono sul versante Pavese o Piacentino del Monte Lesima o del Penice, spesso fotografo alberi e faggete che sono…lì, da qualche parte in Oltrepò.
Ci sono mari di nebbia e piccoli paesi arroccati che per qualche ora diventano porti di montagna, in un mondo fotografabile ma al limite dell’immaginario.
Ci sono foto di nevicate che trasformano un paesaggio, in qualcos’altro: un brivido di freddo e malinconia. Magari subito spazzato via da calore di una finestra illuminata
Quando si cammina per le valli e centri abitati (o ormai disabitati) delle Quattro Province si deve necessariamente ascoltare cosa dicono i torrenti, le cascine di sassi e le cataste di legna perché raccontano di un’indissolubile binomio tra territorio e gente.

L’anima dell’Appennino vive sparsa tra montagne e le lori valli che sarebbero in grado di uccidere con la loro natura aspra se non fossimo protetti dai nostri indumenti tecnici in inverno e orientati dai gps in tasca.
Vive nei fondo valle stretti che forse non vedono uomo da decenni, e lo dimostrano rovi e rami che impediscono il passaggio.
Diciamocelo, non è un territorio turistico questo, se non per brevi mordi e fuggi enogastronomici (e ne varebbe la pena anche se fosse solo per quello)  ma un’isola tra il Po’ e il Mar Ligure che ha bisogno di essere guardata in modo diverso.

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