Come fotografare la ISS

La Stazione Spaziale Internazionale

Osservare il passaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è davvero emozionante.
La Iss è stata la casa di Samantha Cristoforetti per ben 199 giorni e in quel periodo vederla passare sopra i nostri cieli era ancora più coinvolgente.
Inoltre Luca Parmitano sarà quest’anno, nel 2019, comandate della sua seconda missione a bordo!
Quando la nostra parte di Terra si trova in ombra, ma i raggi del sole illuminano l’avamposto umano nello spazio è possibile vederla solcare il cielo come se fosse una stella luminosa.
La misura della luminosità è in Magnitudine(se volete approfondire vi rimando necessariamente a wikipedia), ma per il momento ci basti sapere che più il valore è basso e tendente al negativo maggiore sarà la luminosità.

Come fotografare la ISS? Per prima cosa scarichiamo un’app che ci aiuti

La prima cosa da fare è procurarsi unApp per il nostro smartphone che ci indichi tutti i passaggi.
Io ho optato per Iss Detector
Qua per Iphone.
Qua per Android

È un’app molto precisa e gratuita, rileva automaticamente la nostra posizione e ci dice quando sarà il prossimo passaggio (con conto alla rovescia) e comprende un radar che indica in che porzione di cielo avverrà l’avvistamento.
Nel giorno in cui ho fotografato era previsto un passaggio molto luminoso (Mag -3.6) che iniziava alle 17.31
Controllata la posizione iniziale a spanne, mi sono accorto che poco distante da casa avrei avuto modo di sfruttare la presenza di un enorme castagno. Con un po di fortuna la stazione si sarebbe materializzata proprio dietro di esso.
Così, rubata la Panda 4×4 di mio suocero, mi sono fiondato nei boschi.

E’ consigliabile arrivare sul posto qualche minuto prima

arrivare prima ci permette di avere tutto il tempo per posizionare il cavalletto, fare alcuni scatti di prova per l’esposizione, la messa a fuoco e la composizione.
Visto l’orario mi sono accorto subito che non sarebbe stato uno scatto eccellente: le stelle in cielo era davvero poche e la luce del dopo tramonto era ancora un po’ troppa.

Come impostare la fotocamera

Per fotografare la stazione e produrre la “scia luminosa” ovviamente si scatta con una lunga esposizione, il che non è propriamente compatibile con una forte presenza di luce.
Nonostante l’incredibile fortuna di vedere comparire la ISS proprio dietro l’enorme albero e l’entusiasmo nel avere “azzeccato” la posizione il risultato non è stato così bello come immaginavo.

Il compromesso per avere la corretta esposizione sui 30 secondi posa mi ha portato ad avere la scia della stazione non così visibile come avrei voluto.


Poco male, si può rimediare in Postproduzione:


Aprendo l’immagine in Photoshop, e ragionandoci sopra ho deciso di provare un taglio “quadrato” per eliminare tutta la confusione del bosco e concentrare l’attenzione sui grandi rami del castagno e sulla scia luminosa.
Dopodiché ho valutato le possibili vie per enfatizzare il bianco.
Ho pensato che una strada abbastanza rapida è quella di utilizzare un pennello bianco per dare maggiore luminosità.
La cosa migliore per non lanciarsi in un lavoro impreciso sarebbe quella di avere una selezione dell’area su cui lavorare.
(Continua nella seconda pagina)

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