Sono nato in un piccolo paese a cavallo tra Oltrepò e Val Trebbia, e porto con me la voglia di raccontare storie: che siano di paesaggi silenziosi, cieli carichi di luce o momenti intimi.
Ho iniziato a fotografare da ragazzo, spinto dalla curiosità per le macchine fotografiche e dalla mia formazione tecnica. La fotografia è stata, per me, un ponte tra il rigore del mio lavoro quotidiano e la libertà creativa.
Nel tempo ho imparato una cosa fondamentale: non è la tecnica che fa la differenza, ma lo sguardo. La luce, più di qualsiasi altra cosa, è ciò che trasforma un’immagine ordinaria in qualcosa di potente. Quando scatto, non cerco solo di “catturare”: cerco di incarnare un momento, di anticiparlo nella mente, di immaginarlo prima che accada.
Il mio stile? Direi che è “osservativo ma consapevole”. Mi piace mettermi in ascolto: ascolto il paesaggio, il soggetto, la luce.
Fuori dal lavoro, sono un padre e un appassionato di viaggi in moto nelle mie valli e qualche volta in bici.
Credo che la vita , come una fotografia , vada inquadrata con cura: scegliere cosa includere, cosa lasciare fuori, cosa evidenziare. Questo modo di guardare mi serve anche nella vita, non solo dentro la scheda di memoria.
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Valeriomaruffi@gmail.com