un fabbro fuori dal tempo

Rino, un fabbro fuori dal tempo

Un fabbro fuori dal Tempo.

Fotografando artigiani e contadini, e esponendo le fotografie qua e là per i borghi dell’Oltrepò ho fortunatamente incontrato persone che mi hanno fornito preziosissime indicazioni su dove trovare “personaggi da fotografare ad ogni costo”.
Durante una mia mostra una persona di Varzi mi dice:“Valerio, sia mai stato da Rino? Lavora in un ambiente che sembra una ricostruzione storica, ma è tutto vero, devi assolutamente fotografarlo”. Così nel giro di una settimana e qualche telefonata mi ritrovo in un angolo di Varzi che non conoscevo e…….la foto parla da se 🙂

Rino è in pensione, ma non ha voglia di passare le giornate al bar a giocare a carte. La sua passione è il ferro.

Un amico gli permette di lavorare in una vecchissima officina. Non degli anni ’50 o giù di li, ma vecchia per davvero, al suo interno c’è ancora un maglio dell’800 che veniva messo in funzione con la forza dell’acqua dello Staffora.

L’ambiente sembra il set di un film, attrezzi pesanti, ferro e carbone, stupendi decori in ferro lavorati come se fosse possibile piegarli a mano con un minimo sforzo.
Appena arrivo accende il fuoco, e una piccola ventola che soffia appena sotto la legna in un attimo porta le fiamme ad una temperatura in grado di rendere incandescente il ferro.
La luce calda del fuoco rende l’ambiente ancora più bello.
Nemmeno il tempo di cercare le impostazioni giuste per la mia fotocamera, e il ferro è già sull’incudine, piegato sotto i colpi del martello.
Non sono colpi casuali, mai troppo forti, mai nel punto sbagliato.
Sarà un lavoro duro, ma si ha l’impressione di guardare un artista. Si lavora solo con la potenza del fuoco, dei muscoli e di un martello.
Ma il risultato, come ci tiene a farmi vedere, e di grande finezza e armonia.
Dai un’occhiata alla galleria GENTE D’APPENNINO

 

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