Promozione del territorio e polemiche vecchie come il mondo

Promozione del territorio e polemiche vecchie come il mondo

A quanti è capitato di prenotare un hotel dando prima un’occhiata al sito web della struttura?
Secondo me quasi a chiunque sia stato fuori casa almeno una notte negli ultimi 10 anni.

Personalmente ho sempre scartato gli hotel senza sito, senza nessuna traccia della loro esistenza su internet o con fotografie palesemente scattate dal cellulare del proprietario.
Sono stronzo perché non do lavoro a chi magari ha poca dimestichezza con la rete? Si lo sono.
(ci sono professionisti pronti a farlo per loro)
L’immagine che si da di una struttura, di un luogo, è troppo importante. Bisogna convincere un cliente/turista che ci sono validi motivi per alloggiare o visitare una zona.
E allo stesso tempo io limito le probabilità di essere fregato. Insomma, se mi convinci con delle fotografie davvero ben fatte che quello che mi offri è bello allora probabilmente verrò da te.
Da appassionato di fotografia ovviamente guardo sempre con un’occhio diverso le foto illustrative e pubblicitarie, ma una bella immagine fa leva anche nell’inconscio di chi non è appassionato. Un’immagine “buona” attirerà l’attenzione di tutti. Una foto scattata da un cellulare con la lente un po’ unta dalla focaccia appena mangiata POTREBBE passare inosservata.

Questo pippone per arrivare a cosa?

In Oltrepò (ma un po’ in tutta la zona delle quattro provincie) ultimamente pare si sia risvegliato qualcosa. Vari enti o privati ci stanno scommettendo su, forse sull’onda emotiva dell’Expo, forse perché davvero è un territorio BELLO e molto probabilmente, complici anche i social network, dopo qualche ricerca ci si ritrova tra i piedi le mie foto e quelle di altri amici, conoscenti, sconosciuti.

La situazione tipo è questa:
“Sto lavorando ad un prodotto, ad un’offerta, che vedrà l’Oltrepò protagonista, i propositi sono ottimi, stiamo riscontrando già un buon successo. Saremo all’Expo, saremo alla sagra della frittella biologica, ci servono belle immagini per la promozione del territorio e le tue sarebbero davvero perfette.”

La risposta standard è questa:
Grazie di avermi contattato. Tra le foto che avete trovato ci sono anche quelle del mio amico, non siamo professionisti, ma conosciamo molto bene la zona e abbiamo un discreto archivio da cui attingere materiale.
Fotografando il territorio da molto tempo possiamo vantare un certo numero di immagini abbastanza uniche, che probabilmente sono il nostro punto di forza.
Personalmente sarei orgoglioso di rappresentare fotograficamente le mie valli.
Nelle precedenti esperienze di collaborazione mi sono avvalso della “ritenuta d’acconto” per percepire il pagamento.

Contro-risposta:
Ci dispiace ma non c’è budget. Si lavora in economia, e il cugino di mio cognato uscirebbe a farci le foto questo sabato pomeriggio quasi a costo zero.
Grazie comunque per averci risposto.

Poi puntualmente trovano chi è disposto a regalare le proprie foto, è normale.
Ci sono un sacco di amatori in giro, che sono alle prime armi, che stanno già iniziando a ricevere un discreto numero di like su Facebook, i commenti dell’ex compagno del liceo sono veramente lusinghieri, talvolta anche qualche utente che non ha tra gli amici lo elogia e lo promuove senza pensarci troppo su ad “artista”.
“A questo punto se mi chiedono di utilizzare le mie foto significa che è tutto vero! Sono davvero un fottuto fotografo!”

Questa NON è una critica rivolta a chi si avvicina al mondo della fotografia e sta imparando.
Io stesso l’ho fatto e LO STO FACENDO TUTT’ORA. Mi sento anche io una cacca guardando foto di fotografi davvero bravi.
Foto di qualità arrivano dopo avere fatto esperienza, dopo essere usciti a vuoto e avere cancellato l’SD della fotocamera senza nemmeno passare dal computer, e dopo magari avere fatto qualche corso, qualche workshop e aver iniziato a dubitare della qualità del 18/55, dopo avere letto tutorial, imparato ad utilizzare strumenti aggiuntivi, dopo essersi confrontati e fatti criticare. (Attenzione: alcune risorse potrebbero essere a pagamento)

Solo mi chiedo: Davvero volete mostrare la nostra amata terra attraverso gli occhi di chi ancora non padroneggia tutti gli strumenti a disposizione?
Davvero non volete investire nemmeno qualche centinaio di euro per l’immagine? La prima cosa che una persona guarda prima di leggere un eventuale testo?
Davvero una fotografia che sembra un omaggio alla terra di Mordor per voi può andare bene?
Davvero quel vostro cugino in un sabato pomeriggio riesce a portarvi a casa un centinaio di scatti buoni?

Di come funzioni la pubblicità e la promozione di un territorio non ne so niente. Non sono un fotografo professionista ne tanto meno un esperto di marketing, ma da ignorante prenoto sempre in un hotel che mi fa vedere quanto è bello e cosa posso fare nel raggio di qualche chilometro piuttosto che in una struttura che ha raccolto alla “va là che vai bene” materiale per il proprio sito.

Le immagini utilizzate per la copertina di questo post sono le mie.
Ho cercato in un vecchio hard disk e ho guardato che foto avevo deciso di salvare, quelle che secondo me erano buone nel 2010.Tra le tante c’è una foto del Castello di Oramala.  Poi ne ho cercata una delle ultime, una foto dei vigneti dell’Oltrepò.
Molto probabilmente la prima foto potrebbe andare bene, a costo zero, per molti di quelli che stanno lavorando ad un progetto di promozione territoriale. (Forse con una banale curva in photoshop migliorerebbe anche)
La seconda, scattata 5 anni dopo, con attrezzatura professionale, con qualche ora di studio e un po’ di post produzione sicuramente potrebbe funzionare di meglio. Ma non posso competere con il cugino del cognato di nessuno.
Sia chiaro, non sto dicendo che siete stronzi perché non comprate le mie foto!
Grazie al cielo ho un lavoro vero, esco a fare foto perché è il mio hobby e per fortuna ci sono anche persone più brave di me che mi tolgono il gravoso onere di dovere essere IL fotografo oltrepadano.
Sto solo dicendo di dare la giusta importanza all’immagine!

Polemica conclusa 😀

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