Il ritorno ai pascoli con le mucche varzesi

Il ritorno ai pascoli con le mucche varzesi

Il ritorno ai pascoli con le mucche varzesi

Fino a non moltissimo tempo fa Varzi era un’importante centro per il mercato del bestiame, e finita “la fiera” le mandrie tornavano sui pascoli passando per il ponte sullo Staffora.

Quest’anno, proprio durante la fiera del primo maggio si è voluto rievocare questa antica, ma non troppo, tradizione:
Non sono solito fotografare le rievocazioni, (tutte le mie foto di vita contadina sono autentiche) ma senza alcun “pregiudizio fotografico” ho infilato lo zaino sulle spalle e mi sono assentato per un po’ dalla mia esposizione allestita nel centro storico.
Mi sono ritrovato di fronte ad una “scena di vita” si rievocata, ma messa in pratica da autentici signori che vivono quotidianamente a contatto con le mandrie. Con i lori volti e le loro mani solcate dal lavoro, con i loro gesti tutt’altro che casuali, pronti a indirizzare il movimento dei grandi bovini.
Gesti, espressioni, barbe piene di sapienza e dignità.
Così mi sono fotograficamente concentrato su questi dettagli. Dettagli che per me racchiudono e raccontano buona parte di quel mondo.

Tornato a casa, mentre controllavo le foto, in tv scorrevano le immagini della devastazione del centro di Milano da parte dei Black Bloc che “esprimevano la loro opinione” sulla globalizzazione e sul sistema economico.
Chissà se sarebbero disposti a “fottere il sistema” tornado ad allevare la razza varzese sui nostri pascoli, tornando ad occuparsi di una stalla calzando un paio di scarponi e non scarpe che hanno fatto due volte il giro del mondo prima di arrivare in negozio.

La foto dei suonatori ritrae Roberto Ferrari (piffero) e Daniele Barbieri detto il biondo (fisarmonica)

 

 

Se ti va dai un’occhiata alla galleria GENTE D’APPENNINO

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