Leslie, Stati Uniti

“New York è una città emozionante che richiede buone gambe, mente aperta e un pizzico di faccia tosta” ha scritto nella prefazione della sua guida (“per famiglie”) alla città in cui è nata e cresciuta. Scriverla e pubblicarla con Feltrinelli, per Leslie, è stato relativamente semplice. E’ bastato aggiornare e completare il file su New York a uso degli Italiani (amici e conoscenti) da anni residente sul suo pc, aggiungerci ricordi di infanzia (“Abitavo nell’Upper East Side, una zona residenziale di Manhattan. Da bambina andavo a scuola sui pattini, mia madre mi seguiva correndo e urlando di andare piano”) e metterlo su carta. Leslie è arrivata in Italia nel 1994. Nel 2004 ha cominciato a mettere radici in Alta Val Tidone: “Io e mio marito Marco cercavamo una casa vicino a Milano. Quando abbiamo visto questa Tommaso, nostro figlio, gattonava”. Oggi Tommaso va alle medie ed è un ragazzo bilingue e anche se Marco non è più con loro a condividere questa nuova vita Leslie guarda con serenità alla scelta di trasferirsi da Milano su queste colline, un paio d’anni fa: “Abbiamo trovato bella gente, una bella comunità. Non ce l’aspettavamo”. L’11 settembre 2001 mentre le Torri Gemelle crollavano sotto i colpi del fanatismo religioso lei era a Milano, nella sede dell’Associated Press in piazza Cavour, dove lavorava. “C’era un televisore acceso. Una collega me lo indicò e mi disse “Guarda che sta succedendo”. Non riuscivo a crederci. Sembrava un film. Ero stata solo sei mesi prima al Windows on the World con mio marito e i suoi genitori”. Windows on the World , le Finestre sul Mondo, era un ristorante al 107esimo piano della Torre Nord del World Trade Center di New York. Fu la prima delle due a essere colpita, la seconda a crollare. “Pensai subito a mia sorella, cercai di chiamarla ma i telefoni erano in tilt. Quando riuscii a contattarla mi raccontò che in quelle ore era in taxi, stava andando proprio in direzione delle Torri e vedeva la folla scappare in direzione contraria. Fece fermare il taxi e tornò indietro”. Oggi le finestre dalle quali Leslie osserva il mondo sono contornate da centinaia di libri. Dal lato verso valle si affacciano su prati e vigne. A perdita d’occhio.
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